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Un altro arresto per droga: in manette finisce un 18enne

E’ un italiano, nullafacente, che vive a Lucrezia

Italiano, 18 anni compiuti a giugno, “professione” spacciatore. Essere un mercante di droga giovanissimo non è più una prerogativa dei “soliti” extracomunitari o di chi arriva dai paesi dell’est. Sempre più spesso il traffico di stupefacenti ha per protagonisti anche ragazzi al 100% autoctoni.

La riprova arriva da un’operazione condotta dai carabinieri di San Giorgio del maresciallo Antonio Russo, che ha portato all’arresto di un 18enne di Lucrezia, trovato in possesso di 6 dosi di cocaina, per un totale di 4 grammi, e di 3 dosi di hascisc di un grammo ciascuna, oltre che di diverso materiale per il confezionamento delle sostanze illecite.

A “fregare” G.S., queste le iniziali del neo-maggiorenne finito nei guai, ci si è messa anche una pianta di peperoncino coltivata nel terrazzo della casa dove il giovane vive con la mamma (operaia) e una sorella di un paio d’anni più piccola. Guardandola dalla strada, infatti, quella rigogliosa piantina aveva sembianze sospette, riconducibili a quelle della cannabis, e ha indotto i militari a prestare particolare attenzione all’appartamento.

Attenzioni quanto mai opportune, perché nella serata di giovedì scorso i carabinieri hanno potuto constatare un intenso andirivieni da e verso l’abitazione da parte di persone note per essere dedite all’uso di stupefacenti, che risiedono nella stessa Lucrezia e anche a Villanova di Montemaggiore, Calcinelli e Piagge. L’indomani mattina gli uomini dell’Arma sono intervenuti, suonando al campanello dell’appartamento.

G.S. (nullafacente; non studia e non ha un impiego), era ancora a letto e dentro casa c’era anche la sorella, mentre la mamma era già uscita per andare al lavoro. La vista delle divise al risveglio ha fatto sobbalzare il giovane, che prima di aprire il portone ha cercato di nascondere parte della “roba”, ma il suo tentativo è stato inutile. La successiva e attenta perquisizione dell’appartamento ha consentito di trovare le 6 dosi di coca e le 3 di hascisc, nascoste un po’ nell’armadio in mezzo ai panni, un po’ nel garage e anche in un cestino della spazzatura.

Già comparso davanti al giudice, il ragazzo ha chiesto il patteggiamento ed è stato condannato ad 8 mesi di carcere con sospensione della pena. Nel corso delle ultime settimane le operazioni antidroga effettuate dalle forze dell’ordine sono state numerose e diverse persone sono state tratte in arresto. Ma ormai l’uso di droghe, sia leggere che pesanti, è talmente ramificato che carabinieri e polizia (ed anche la finanza) danno l’impressione, purtroppo, di essere sempre in perenne rincorsa.

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