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Cartoceto, la Valeri pensa di fare il bis

Elezioni, «ho chiesto solo qualche giorno di riflessione», dice

Fra i comuni che il 25 e il 26 maggio prossimi an­dranno alle urne c'è anche Cartoceto, sesto della pro­vincia per numero di abitan­ti (8mila). Inevitabile, dun­que, chiedere al sindaco Ol­ga Valeri se ha già preso una decisione definitiva sulla ri­candidatura.

«Non escludo di ricandidarmi, ma ho chie­sto ancora un po' di giorni per pensarci. Da una parte ci sono delle valutazioni di tipo personale, dall'altra quelle di un sindaco che vuol proseguire il suo lavo­ro, ben conscio che 5 anni non sono sufficienti per completare l'attività di un'amministrazione, specie in un periodo come questo perché esistono davvero pa­recchi ostacoli alla realizza­zione degli interventi. Un esempio su tutti è la nuova scuola materna di Lucre­zia».

Dica... «Abbiamo accan­tonato i soldi per acquistare l'area e dare l'input ai lavo­ri, ma il patto di stabilità ci blocca. Pensi che nel solo 2012 il nostro avanzo di bi­lancio è stato di 204mila eu­ro e l'anno prima di 597mila».

Quali i progetti pronti? «L'adeguamento e la messa a norma degli impianti spor­tivi per 149mila euro e per il teatro del Trionfo abbiamo già avuto mezzo milione dal ministero competente e ISOmila euro provenienti da fondi europei».

E il cam­panile del convento di San­ta Maria del Soccorso già re­staurato? «Si, tutto fatto, con una spesa coperta per 75mila euro dalla Provincia, per 50mila dalla Regione e per circa 20mila dal Comu­ne».

E le mura crollate? «Esiste uno stanziamento re­gionale di 65 rnila euro, ma poiché per risolvere la que­stione in modo definitivo è necessario mettere in sicu­rezza l'intero perimetro mu­rario, abbiamo chiesto un ul­teriore milione».

Se, sarà lei l'effettiva candi­data a sindaco, confermerà in blocco l'attuale squadra? «Delle differenze ci dovran­no essere per forza perché si passerà da 6 a 4 assessori. Tra gli elementi di scelta imprescindibili ci metto la pre­parazione e la disponibilità di tempo dei potenziali am­ministratori».

Sandro Franceschetti

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