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Cartoceto in bilico, le mura si sbriciolano

L’amministrazione vuole superare i vincoli di stabilità per intervenire celermente

«E’ un disastro, se non si interviene in fretta qui casca tutto il paese»: sono le parole pronunciate ieri mattina da un anziano di Cartoceto. La situazione in cui versa il centro storico della cittadina dopo il nubifragio di lunedì è estremamente grave e la sensazione è che un’altra abbondante pioggia potrebbe farla precipitare del tutto. Letteralmente spaventosa la voragine apertasi in piazzale Marconi, di fronte al Teatro del Trionfo: 20 metri per 10 di pavimentazione hanno ceduto di schianto insieme alle mura perimetrali di contenimento provocando un enorme strapiombo alto come un palazzo di 3 piani. E a ciò si aggiungono le minacciose crepe, con tanto di rigonfiamento, che interessano la cinta muraria medievale all’inizio di piazza Garibaldi, che mercoledì hanno indotto il sindaco Valeri ad emettere un’ordinanza di chiusura e sgombero immediato del Bar Claudia, praticamente attaccato alle mura in questione, perché non è da escludere un collassamento delle stesse.

«Sono arrivati i vigili verso le 14 e mi hanno detto che bisognava andar via subito — racconta Claudia Mancini, titolare dell’esercizio —, ho preso solo la borsa e poi basta: serranda giù. Io, quel bar, che è la mia unica fonte di sostentamento, lo gestisco dal 13 dicembre del 1987. Spero che si possa far presto qualcosa perché io e mia sorella viviamo di questo lavoro». «Il mio primo dovere è tutelare la sicurezza dei cittadini — evidenzia il sindaco Valeri — e dunque l’ordinanza di sgombero era indispensabile, ma stiamo già valutando una serie di soluzioni per l’esercizio della signora Mancini».

Dopodiché il primo cittadino snocciola numeri: «Abbiamo già fornito alla Regione e alla Soprintendenza una quantificazione dei danni e un progetto di massima per il recupero di piazzale Marconi nell’ordine dei 450/500mila euro. Per quanto riguarda, invece, le mura medievali, siamo ad 1milione e 350mila euro: 650mila già deliberati dalla Regione per sistemare il tratto in prossimità di piazza XX Settembre crollato un anno fa, e altri 700mila necessari per mettere in sicurezza il segmento successivo che arriva in piazza Garibaldi». «Sono d’accordo col sindaco nell’attivare la “procedura di somma urgenza” — aggiunge l’assessore Enrico Rossi — per bypassare i vincoli del patto di stabilità e snellire le procedure; non possiamo barattare la storia di Cartoceto, né tantomeno la tutela delle persone con le stupide regole dettate dalla burocrazia».

Sandro Franceschetti

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