Il sito Cartoceto in Movimento utilizza cookies come descritto in Cookie Policy.  Premendo il tasto OK accettate l'utilizo dei cookies da parte nostra.

 

Verdini: Fusione dei comuni, sono contrario ecco perché!

22 Novembre 2015

Il consigliere di minoranza Ivaldo Verdini interviene sul tema del momento: i processi di fusione in corso tra i comuni del territorio. «Qualche decennio fa il messaggio imperante era il decentramento, occorreva sentire il parere di tutti, tanto che nulla si decideva e per agire occorrevano anni. Oggi la tendenza è contraria, si va verso il riaccentramento. Se tutto questo serve a velocizzare, ben venga, sicuramente è un processo dovuto alla globalizzazione. Ma attenzione ad innamorarsi delle fusioni con l’obiettivo di fare il “comune più grande”!

Spesso – aggiunge Verdini – i comuni grandi sono fonte di spreco e sperpero, basti guardare il caso di Roma. Uno studio del ministero dell’Interno identifica che i comuni più efficienti sono quelli con una popolazione compresa tra i 7.500 e i 12mila abitanti. Stando a questi dati Cartoceto avrebbe risultati migliori perfino rispetto ad alcuni comuni dell’Emilia Romagna. Il nostro comune – continua Verdini – ha potenzialità di crescita e potrebbe raggiungere secondo il piano regolatore gli 11, 12 mila abitanti. Inoltre, un comune non va visto solo come “finanze” ma deve avere un’anima, garantire coesione sociale, rispetto dei più deboli, promuovere e valorizzare le peculiarità.
Se si vuole parlare di fusione si parta dai 3.500 comuni in Italia che sono sotto i 2000 abitanti! E se guardiamo i numeri, la Francia ha 36mila comuni contro gli 8500 dell’Italia. Quando si parla di fusione devono essere prima i cittadini a decidere, ai Sindaci spetta l’istruttoria una volta avuto il benestare da parte dei cittadini e non il contrario!

E’ clamoroso il caso di Pesaro e Mombaroccio: i cittadini sono stati informati a “pappa fatta”. Tra l’altro, non regge più nemmeno la scusa dell’ottenere maggiori risorse visto il patto di stabilità si sta allentando permettendo qualche assunzione. Ritengo – continua Verdini – sia necessario costituire due comitati quello “del si” e “del no” per poter fare un referendum e capire l’orientamento dei cittadini.

Si tratta di una decisione molto importante, non è la semplice realizzazione di un’opera pubblica. In questo caso la scelta diventa irreversibile. Il ruolo dei comuni va salvaguardato, se si vuole risparmiare si possono ridimensionare altre strutture superiori (passare dalle regioni alle macroregioni). Per quanto mi riguarda sono contrario alla fusione del nostro comune.

Piuttosto direi che Cartoceto dovrebbe recuperare quella parte di Pontemurello che oggi è in territorio fanese, naturalmente con il consenso dei cittadini interessati. Il mio ragionamento – conclude Verdini – parte quindi da un presupposto sociologico, non politico, per questo ribadisco la mia netta contrarietà alla fusione».

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TechnoratiSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Informazioni aggiuntive

Lascia un commento

Cartoceto in Movimento

parlamento 5 stelle

Il Blog di Beppe Grillo

La Cosa Channel

5gg5stelle2stagione

Comune di Cartoceto

Unione Comuni Valle del Metauro

Provincia Pesaro Urbino

logo fesr

Pro Loco Cartoceto punto IAT

Biblioteca Afra Ciscato Cartoceto